30/01/2009

top designer: kelly hoppen


in questa serie dedicata agli interior designer di fama, un posto importante spetta ad una giovane sottile ed elegante donna inglese: kelly hoppen. è una sorta di martha stewart dell'interior design ma più di classe...

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kelly si è affermata per lo studio meticoloso delle palette e dei particolari decorativi, e per uno stile che fa della reiterazione di alcuni particolari un punto fondamentale. altro elemento distintivo della hoppen è l'uso di stoffe pesanti e cuscini sovrapposti, pesanti tendaggi e runner che ricoprono i divani. e una notevole attenzione è dedicata anche alle piante e ai fiori ed arbusti. si avvale di fioristi specializzati per creare elaborate composizioni e nature morte che mescolano fiori freschi, rami, bulbi e objects trouvés.

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l'impronta che dà alle sue creazioni richiama lo stile anni '70 ma più caldo e trionfale, dove regna la simmetria della disposizione e la ripetizione di alcuni oggetti, in modo da scandire lo spazio.

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instancabile, la hoppen ha inaugurato alcuni negozi kelly hoppen retail anche online e vende le sue linee per la casa da century furniture, ha pubblicato diversi libri, da cui sono tratte queste immagini e aperto una scuola di design. continua inoltre una fiorente attività di designer per case private, clienti corporate (tra cui l'albergo murmuri a barcellona) e linee aeree.

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Se ti interessano le altre puntate dedicate ai top designer internazionali di oggi vai a questi link:

15/01/2009

la sedia è servita


una volta le sedie erano acquistate in blocco con il tavolo e la cucina, magari su consiglio del rivenditore stesso, che così rifilava anche fondi di magazzino improbabili a giovani sposi in vena di economie. ora invece le sedute sono forse, insieme ai divani, gli oggetti più corteggiati, più disegnati, più proposti dalle aziende del settore. le sedie che vi proponiamo non sono un tentativo di pubblicizzare gli ultimi modelli ma il frutto di una selezione di gusto nettamente personale che spazia dalla classica chiavarina di fattura altamente artigianale al modello in polipropilene di uno dei designer più prolifici della scena odierna, dall'oggetto classico del XX secolo alla proposta che risponde più ad un gusto di nicchia. l'intento è di creare un fil rouge tra oggetti di grande personalità e manufatti evocativi.  a voi la sfiltata!

eccola qui, l'intramontabile e sempre leggiadra chiavarina, sempiterna produzione di un'azienda familiare - fratelli levaggi - che ripropone le forme sinuose di questa sedia (qui in foto la poltroncina)  elegante con grande abilità artigiana. devo dire che si fa pagare ma la qualità è tangibile più del nome di grido di altre sedie che poi si rivelano di bassa fattura.

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un altro classico è la thonet, che tutti ricordano anche con il nome di sedia da bistrot. in effetti il suo faggio curvato al vapore ha un sapore fin-de-siècle che ben si sposa con i tavoli più moderni. oggi la storica casa viennese parla italiano ma l'impronta è la stessa. a noi piace il modello disegnato nel '44 da hermann czech, oggi riproposta in tanti colori ma sempre elegante nella sua essenza di faggio.

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per chi ha gusti più moderni ecco una sedia in tecnopolimero termoplastico lucido a colore pieno che è solida, larga, squadrata e semplicemente fantastica. porta la firma di piero lissoni, un nome, una garanzia, e la produce kartell, altra garanzia.

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per il mio gusto personale considero poi un pezzo notevole la ceska di marcel breuer, che unisce il tubolare d'acciaio che è un tratto tipicamente modernista con la paglia di vienna e il faggio, fondendosi in un connubio perfetto.

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 un altro modello che considero "del cuore" è questa sedia di jean prouvé, la standard, oggi edita da vitra.

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per arrivare ad una sedia di minore risonanza ma sempre molto elegante, la poltrroncina-sedia sem di flexform.

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e per finire, una sedia in plastica e legno che piace tantissimo ai bimbi ma che per la forma delle gambe è stata chiamata eiffel da charles&ray eames.

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07/01/2009

una casa sul canale


questa casa è una fonte d'ispirazione per tutti gli amanti dello stile moderno ma non certo minimalista. si tratta di un vecchio edificio di utrecht rimodernato con grande gusto, prediligendo materiali naturali come legno e pietra. il risultato è un ambiente confortevole e accogliente sottolineato da accenni anni '70 e mobili di modernariato mescolati ad un ambiente di gusto antico.

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i soffitti a grandi travi sono stati restaurati accuratamente e per i mobili si sono mischiati pezzi vintage e moderni, e alcuni elementi sono di recupero.

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03/01/2009

top interior designer: axel vervoordt


il mondo dell'arredamento non conosce confini e tra i grandi designer d'interni di tradizione belga certamente axel vervoodt è uno dei più raffinati, pur mantenendo un gusto legato al fascino del passato, che si discosta nettamente dai suoi colleghi più conosciuti, vincent van duysen e piet boon, che invece spingono su un minimalismo quasi monacale. vi propongo una selezione dei suoi lavori più interessanti, per farvi un'idea del suo stile. è una delle figure più eclettiche e singolari di home decoration. infatti nasce come gallerista e antiquario. tutto è iniziato con uno spettacolare castello del XII secolo vicino ad anterp, acquistato per farne la sua dimora, magazzino e bottega e dove ha raccolto tutti gli oggetti che lo ispiravano e li ha disposti in interni di grande fascino.

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con il crescente successo della sua attività di antiquario e anche di decoratore d'interni, vervoordt ha creato una società con architetti, storici e restauratori e ha acquistato una fabbrica dismessa chiamata kanaal (vicino al canale infatti) per farne la sede, il magazzino, lo showroom di elementi oversize, e il museo. per avere un'idea dell'enorme quantità di reperti che possiede e usa per i suoi progetti di decorazione, pensate che ha 13.000 pezzi a catalogo!

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il suo modo di decorare è di grande fascino, usa pezzi antichi mischiati con tele grezze e dimensioni monumentali, prediligendo i toni cupi e la scala dei grigi e dei taupe, il legno e la pietra antica. la giustapposizione di elementi fuori scala con altri più intimi regala carattere ai suoi interni.

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23/12/2008

camere per tutti i gusti


 le camere da letto possono avere tantissimi stili: monacali, semplici, minimaliste, sobrie, eleganti, antiche, barocche, d'antan, retrò....chalet.jpg
 
camera zigana.jpgqui vi propongo una carrellata di idee per camere da letto per vari gusti e per tutte le tasche. basta cambiare la stoffa della coperta o la tinteggiatura del muro per creare una nuova atmosfera. alcuni dettagli d'arredo poi caratterizzanno l'insieme.
un dècor floreale  per le romantiche, una coperta crochet per le tradizionaliste. paralumi colorati oppure lampade di metallo.
rivestimenti a doghe di legno di larice danno un'aria montana, intonaco a stucco per una chambre de nuit neo-barocca, un'alcova per avere un ambiente orientale. comodini di design o una semplice pila di libri, cambiano completamente le proporzioni.  
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16/12/2008

una casa tra le palme


vivere al caldo dei caraibi tutto l'anno in una casa da sogno: è il sogno che è riuscita a realizzare l'interior designer spagnola cristina rodriguez. vive a saint barthélemy con tutta la famiglia e da lì riesce comunque a portare avanti il suo business di architettura d'interni.

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 si tratta di uno chalet francese che i precedenti proprietari avevano smontato e ricostruito esattamente come l'originale ai cairaibi. la designer lo ha ridipinto di verde scuro e ha cambiato le finiture per dargli un'aria più moderna, come il pavimento in cemento scuro, ma ha lasciato qua e là impronte del luogo mantenendo tocchi coloniali come in una camera da letto (foto qui sotto). 

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e anche le palme tipiche della vegetazione caraibica sono inglobate nella proprietà.

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la struttura interna del padiglione principale è studiata come un unico ambiente per cucina e living, con grandi vetrate che si aprono sul giardino e il patio, ricoperto di doghe di legno. la cucina è stata fatta su misura con un piano in cemento cerato nero e scuro legno africano di  sucupira.

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13/12/2008

la filosofia del boudoir


quest'appartamento a Melbourne è un luogo sognante e deliziosamente femminile adatto a chi vuole una casa in stile retrò in cui il bianco e il rosa sono i colori dominanti. la proprietaria, un incrocio tra betty boop e judy garland, ha pensato ad un unico ambiente che però mantenesse  alcune delle finiture originarie, come i muri di mattoni che dopo la sabbiatura sono stati dipinti di bianco. perchè è la luce che lei voleva come colore dominante. tutto è dipinto di bianco: dai pavimenti in cemento agli infissi, alle persiane.

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certo non ha più l'aspetto del magazzino che era in origine! merito degli oggetti un pò coquette e un pò kitsch scovati nei mercatini. i tessuti fiorati, le coperte in pizzo e i lampadari a goccia fanno assomigliare quasi ad un boudoir.

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bagno in stile déco


un bagno come al grand hotel. uno stile déco spesso bianco e nero che ci riporta ai fasti delle toilette degli anni '20. pareti nere o scure e sanitari curvi. dettagli curiosi come queste applique a forma di corallo bianco e tanto marmo a pavimento! 

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ecco una vasca da bagno tipo bagnoire primi '900, tinteggiata di scuro per rendere più drammatico il bianco dello smalto, con i tradizionali piedini a zampa di leone, è qui accostata ad un bagno di stile lineare e moderno, in pietra serena, nella foto qui sotto. 

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per un effetto più "cinematografico" per la salle de bain, perché non osare il bianco come colore dominante per rivestimenti a parete alti 1,20 m e pavimenti mentre i sanitari si vestono di una forma insolita esagonale. lo specchio con cornice dorata dona all'insieme un'aria un pò delabré.

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perchè poi non provare la classe di una doccia rivestita di tessere cm 2x2 di mosaico tipo bisazza, a strisce bianche e nere, con il piatto doccia su misura anch'esso in mosaico bianco e di un lavabo inox tra due finestre strette e alte.

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e per gli amanti dei grandi specchi e del marmo, anche in bagno c'è posto per una vasca da rigattiere, una parete rivestita di specchi quadrati e di fronte uno specchio che nasconde un pratico contenitore per gli oggetti da toilette sopra un lavabo a colonna dalla forma classica.  la parete è rivestita di un bellissimo marmo rosa del portogallo e da una boiserie nera fino m 1,20.

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infine una proposta di grandissimo stile: posta su un pavimento di piastrelle in marmo bianco e nero, una scenografica vasca di fabbricazione moderna ma ispirata a quelle vecchio modello e come sfondo la parete è trattata con vernice lucida nera (va bene quella ad olio per legno). il tocco finale è dato dalla rubinetteria in stile.  très chic!!

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04/12/2008

c'erano una volta i radiatori


una volta si chiamavano radiatori e aveva una simpatica forma cicciotta e i piedini a zampa di elefante. erano in ghisa pesantissima e avolte alcuni avevano pure un vano scaldavivande. poi si sono affermati i radiatori più sottili in alluminio, quelli alti fino al soffitto e quelli sottili sottili con un'unica lamina. ma alla fine il design ha colpito anche loro, i termosifoni. a cominciare dal nome: che ora è cambiato in un più sofisticato "termoarredi".radiatori2.jpgradiatori.jpgradiatori1.jpg

 

 

 

 

 

 

 

 

le forme, sempre più strane e sempre meno simili al caro vecchio radiatore. e anche il materiale è cambiato: ora si va dal metacrilato colorato al cemento e all'alluminio e all'acciaio.

le forme sono nuove: dai quadrotti al rococò qui a fianco, alla graffa (www.scirocco.it).

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dalla forma a vortice (www.scirocco.it), alla scaletta appoggiata al muro ai pali di una simil-foresta nel salotto... e i prezzi per cotanto design?

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non sono proprio popolari: si parte da un minimo di 1200 € al pezzo e si va sempre più sù.

 

 

 

 

 


02/12/2008

interruttori di design


quando si ristruttura una casa, spesso non si pensa che anche un particolare come gli interrutori fanno la differenza. Allora perchè non provare alcune soluzioni esteticamente sofisticate come queste proposte della Lithoss: www.lithoss.com

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ma anche una serie come questa della berker, più classica ma originale nella scelta di pulsanti rotondi ed in inox: www.berker-schalter.de berker.jpg

 

 

 

 

 

 

 

niko.jpgper chi non avesse gusti così "design-oriented" ci sono anche gli interrutori nascosti come quelli proposti da niko: www.niko.be che si integrano perfettamente con il muro fino a scomparire.


 

   

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