14/10/2010

milano design weekend 2010: dal 14 al 17 ottobre


milano design weekend 2010.jpga tutti gli appassionati di design di milano può interessare che nel weekend dal 14 al 17 ottobre si svolgerà a milano il milano design weekend 2010

per maggiori informazioni vi rimando a questo post: milano design weekend 2010

troverete tutti i dettagli operativi su come visitare e partecipare al milano design weekend 2010


20/09/2010

container e architettura


container: destinati allo stoccaggio e al trasporto di una grande quantità di merce da un capo all'altro della terra, sono usati sia nel trasporto navale che su gomma e su ferro. eppure possono avere una nuova vita se ri-usati in modo intelligente. per esempio nella costruzione di case e non solo di emergenza o per periodi limitati nel tempo. ecco qui una serie di esempi in cui il container è stato usato come modulo base per rifugi, appartamenti, bar, studi e mille altre applicazioni.

iniziamo con la green frame house: una iniziativa dello studio astori deponti destinata ad abitazione che impiega il container in modo creativo (photo credit: tom vack photographer)

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redondo beach house di demaria design è una villa splendida nel sole californiano che parte dal container navale.

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la casa di adam kalkin che si nasconde in un unico container e che si "scarta" come una caramella per diventare una magione da 6 stanze in pochi minuti e schiacciando un bottone...

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muvbox ovvero il concetto di restaurant-in-a-box applicato per davvero.

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lo studio vetrato e nascosto in in un bosco di mbarchitecture.

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l'esperimento della mdu, cioè mobile dwelling unit dello studio di architettura lo-tek: per appartamenti dìemergenza o per medio-periodo.

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12/09/2010

London Design Festival: al via dal 18 settembre


london design festival.jpglondon design festival: al via dal 18 settembre

vi segnaliamo che dal 18 al 26 settembre si svolgerà a londra il london design festival, un appuntamento da non perdere per gli appassionati del design.

il london design festival infatti si svolge a londra dal 2003 ed è uno degli eventi di design più importanti al mondo: 9 giorni di kermesse con oltre 200 eventi organizzati da 160 designer provenienti da tutto il mondo.

london design festival è presente in più di 150 locali a londra, come accade a milano per il fuorisalone e comunque ha come polo accentrante il victoria and albert museum.



per saperne di più:


30/06/2010

nat fine food: un ristorante bio ma di design


scordatevi quei posti un pò rustici dove con la scusa dell'attenzione al cibo organico la cura dell'ambiente è lasciata al caso o al massimo imita il country-chic.
nat. fine food è una catena di ristoranti e take away di amburgo che servono solo cibo biologico in ambiente moderno dal design fresco e contemporaneo.
il motto di nat fine food "la natura arriva in città” ha influenzato anche il concept del progetto: il ristorante è progettato come un'oasi urbana dallo studio eins:eins architekt. così lo spazio è aperto e fluido come un giardino mentre la scelta dei materiali sottolinea ancora di più questo orientamento. superfici tattili dalle linee sinuose si declinano nel bianco degli arredi, nel nocciola dei pavimenti in quercia, nel grigio scuro di colonne e pareti, per accentuare il contrasto con il verde dei rivestimenti.

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l'ambiente è suddiviso in tre grandi aree: la parte verso la cucina a vista, con i banconi addossati alle pareti e trespoli in legno, per chi va di fretta come se si facesse una colazione veloce in cucina...

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la parte lounge, costituita da isole verdi e bianche, favorisce invece la conversazione ed è destinata alle famiglie e ai bambini, per i genitori che vogliono mangiar fuori in un bell'ambiente ma con i loro piccoli al seguito!

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l'area ristorante invece è più rilassata e invita a gustare il cibo più a lungo, sviluppandosi in due file di divanetti con tavolo come nei diner americani.

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il punto focale è la cassa in cui confluiscono il bar della zona lounge e dove termina la zona pranzo.

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un altro elemento su cui si è puntato molto è la luce, sia naturale, grazie alle ampie vetrine su strada, sia artificiale, grazie ai led sistemati alla base delle isole di conversazione che le fanno "galleggiare"e grazie ai faretti che la fanno ricadere a pioggia dai tagli del soffitto.

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29/06/2010

un terrazzo in città


il terrazzo è un pò il prolungamento della nostra casa. quando è bel tempo si può vivere all'aperto e nel verde pur rimanendo in piena città, e non solo in estate. contrastando con piante come il geranio e la citronella o con prodotti specifici anchel'incubo-zanzara, si può gustare una bella cena oppure prendere il sole oppure studiare o semplicemente oziare. se si ama la privacy, poi, ci sono molte piante - anche a crescita rapida -che schermano perfettamente dalla vista dei vicini. allora abbiamo pensato di proponrre qui di seguito una serie di bellissimi progetti per terrazzi, balconi e spazi esterni da cui trarre ispirazione per la nostra personale oasi urbana!

in origine questa corte aveva un'aria banale e triste: per riscaldarne l'atmosfera e aggiungere un pò di stile, si è sostituito il pavimento in cemento con quadrotti in legno d'iroko e si è creato un angolo pranzo che diventa un prolungamento della cucina nella bella stagione. due grandi vasi in terracotta accolgono una lucida magnolia e un ficus gigante, due piante che necessitano di poca acqua. la sera il terrazzo è illuminato da lampade-torce che si infilano nella terra dei vasi e danno charme e intimità.

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in un contesto urbano spesso molti appartamenti si aprono su una grande corte centrale. per guadagnare un angolo intimo e isolato dalla vista dei vicini si può piantare del bambù. la sua crescita rapida e il fitto fogliame creano una specie di tenda vegetale che ci trasporta in un mondo quasi tropicale. ai lati dei vasi in cemento ospitano edera che crea l'effetto di un tappeto verde, mentre lunghe doghe in abete trattato per esterni sono state scelte per il pavimento.

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il paesaggista christopher bradley-hole per contrastare il grigiore del cielo londinese ha progettato un terrazzo in cui la vista della città è nascosta da una quinta vegetale che permette alla luce di passare. attorno ad un ponte centrale in legno di cedro, grandi vasi accolgono piante di iris e tulipani. a terra aiuole quadrate di cemento sono dedicate alle erbe aromatiche. altri vasi sono seminati a graminacee, veloci nella crescita, facili da coltivare e resistenti al freddo e piovoso clima inglese.

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ispirato ai giardini provenzali, l'architetto del verde hugues peuvergne ha trasformato una terrazza di soli 40 mq in un vero e proprio giardino mediterraneo. un posto dove il profumo del gelsomino, della lavanda e delle erbe aromatiche inebria la mente, mentre al centro una pergola fatta da rami di castagno intrecciati ad un glicine protegge dal sole e crea un angolo delizioso per oziare in santa pace pur essendo nel centro città.

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questo terrazzino è stato trasformato grazie al pavimento ricoperto da piastre a lavorazione carabottino (la griglia tipica delle barche) di essenza di ipé. l'aria marina è enfatizzata dalla doccia in bambù mentre l'ombra è assicurata da un vecchio olivo piantato in un contenitore di legno che serve al contempo da sedile e da étagère.

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di fronte a venezia, sull'isola di giudecca, la suite palladio dell'hotel cipriani si apre su una piccola terrazza che offre una vista incomparabile sulla laguna. una vera spa è incassata nel pavimento in doghe. la jacuzzi per distendersi e una piccola vasca per nuotare contro corrente. l'intimità è preservata dal bosso e dal pitosforo mentre un profumato gelsomino si arrampica sulla balaustra.

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per saperne di più sul mondo del green design:


12/05/2010

curiosità dal fuori salone 2010


alcune novità fresche fresche uscite dal fuorisalone 2010 di milano che si è concluso da poco.

abbiamo trovato interessanti proposte grazie ai giovani designer e alla loro creatività. ecco qui una serie di oggetti che ci hanno ispirato: folgoranti, ecologici, poetici, simpatici, ingenui... a voi il giudizio!

il comodissimo divano jan's new sofa di linteloo

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la sedia ergonomica slide di controprogetto
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il set da tavola con i bottoni di ilil
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il fashion divanetto modesty di nika zupanc
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il furbo contenitore hiri degli austriaci copa
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il focolare mobile domino glass in vetro di moving fire
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la libreria shelf FKY che sembra uno shangai di element
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le posate d'argento besteck 401 di thomas feichtner per wiener sileber manufactur

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se vuoi saperne di più, vai al post fuori salone 2010: i giovani designer sono protagonisti oppure seguici sul nuovo sito designandmore.it

 

http://www.nikazupanc.com/

http://www.copa.at/

http://www.movingfire.com/

http://www.element.com.hr/index_in.htm

http://www.wienersilbermanufactur.com/cms/?changelang=2









04/05/2010

come arredare un loft: qualche idea


in principio era l'openspace, oggi si fa chiamare loft ma è pur sempre una casa in cui ci sono meno muri divisori possibili e a volte nessuno. per separare gli ambienti destinati ai vari usi ci pensa l'arredamento, oppure dei tendaggi o delle isole funzionali.

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a suo favore conta la grande luminosità data sia dall'assenza di elementi divisori sia da ampie finestre e la fluidità degli spazi spesso di notevoli dimensioni. infatti i loft possono essere ricavati da edifici industriali riconvertiti in abitazioni per cui si trovano grandi campate e altezze oltre i 4-5 metri, con grandi finestroni e lucernari.

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per contro la prima cosa che viene in mente è la mancanza di privacy. ma questo è un mito da sfatare perché le ultime tendenze permettono l'isolamento necessario grazie a grandi pannelli scorrevoli a tutta altezza oppure mobili multifunzione che separano e delimitano le varie aree e contemporaneamente schermano da occhi indiscreti e isolano dagli altri membri della famiglia.

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l'altro punto critico del loft è il comfort. ottenere un livello accettabile di riscaldamento e raffrescamento è considerato oneroso in termini economici e a volte con risultati poco entusiasmanti. anche in questo caso i sistemi più moderni per la climatizzazione, specialmente quelli a pavimento di ultima generazione, sono perfetti per questa tipologia di ambienti.

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quindi non ci resta che buttarci nella ricerca di soluzioni per trovare l'ispirazione giusta e arredare secondo il proprio gusto un openspace.

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23/04/2010

kartell e gli invisibili, l'oggetto che non c'è


kartell - in occasione del salone del mobile di milano 2010 - presenta la nuova collezione invisibles, dove la trasparenza del policarbonato è esaltata dal forte spessore. la collezione comprende sedute, tavoli e occasional table concepiti dal designer tokujin yoshioka per riflettere ”i fenomeni naturali e gli elementi invisibili, come i sensi, il vento, la luce”. l’azienda, come sempre fedele alla sua filosofia di lasciare carta bianca ai designer affinchè siano liberi di esprimere appieno la loro creatività, in occasione del salone del mobile di milano 2010 ha voluto enfatizzare i nuovi pezzi con una una poetica installazione nel suo store di milano.

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per arrivare a produrre questi oggetti quasi evanescenti è stata necessaria tutta l’expertise di kartell ma il risultato è sorprendente. in una nuvola di piccole bacchette trasparenti appaiono questi oggetti eterei ma anche solidi e forti.
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12/04/2010

design low budget


design low budget: questa la parola d'ordine! e in poco spazio. l'appartamento in zona navigli, una parte di milano vivace e piena di club e ristoranti, di due giovani che vivono e lavorano da casa ma non sono una coppia è di appena 60 mq. la consegna era di creare uno posto dove ciascuno avesse il suo spazio per abitare e lavorare senza intralciarsi l'un l'altro. per questo l'organizzazione ed il contenimento erano prioritari. il risultato è un progetto poli-funzionale e multiuso dell'architetto marco romanelli.

l'ambiente principale è il living, che funge anche da entrata, su cui si affaccia un piccolo vano cottura e la zona pranzo. se i due ragazzi vogliono nascondere il piano di lavoro basta srotolare una veneziana. i muri lasciati bianchi e un parquet di rovere in tutta la casa conferiscono luminosità e uniformità, fondamentali per rendere visivamente più spazioso un ambiente altrimenti angusto e nel contempo creare un'atmosfera più calda. la stessa tonalità del pavimento è ripresa dalle porte, scorrevoli per non rubare spazio.

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la parte conviviale è affidata al tavolo allungabile che può accogliere fino a 10 persone mentre grandi riquadri con ritagli di stoffe anni '50 colorano le pareti.
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l'arredamento è risolto con mobili di grandi catene a basso prezzo. gli architetti hanno creato infatti un contenitore in cui gli spazi sono organizzati al meglio e su misura per sfruttare ogni centimetro disponibile. a questo è stata destinata la fetta maggiore del budget. si è lascianto poco ai pezzi d'arredo, focalizzandosi su elementi semplici ed economici.

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le due camere sono identiche e si affacciano sul corridoio. ciascuna ha una parete attrezzata con un grande contenitore in parte a giorno, in parte chiuso da ante, destinato a contenere sia i vestiti, sia gli oggetti quotidiani, sia quelli legati al lavoro e allo studio.

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il bagno cieco, in fondo al corridoio, è risolto con un piccolo lavandino sospeso rotondo e delle piastrelline 5X5 grigio antracite per dilatare otticamente l'ambiente.

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31/03/2010

eventi per il fuori salone 2010: tutto quello che c'è da sapere


un fitto calendario di eventi, cocktail, vernissage, mostre e lanci di prodotti non sempre direttamente correlati con il mondo del design e dell'arredamento ma tant'é... tutto fa brodo nel gigantesco minestrone del salone del mobile di milano 2010. e così pur di esserci, tutti ma proprio tutti, partoriscono un'idea da lanciare in concomitanza con uno degli appuntamenti top nel mondo.

la parte del leone la fà il fuori salone, e l'epicentro da 10 anni a questa parte è la zona attorno a porta genova, tra via savona e via tortona: talmente famosa che ormai è diventato un vero e proprio brand: zona tortona.

quest'anno altre location hanno cercato di sfruttare l'effetto mediatico del salone per attirare l'attenzione e l'afflusso di turisti, studenti e curiosi, semplici appassionati o addetti ai lavori. così è tutto un fiorire di opening in zona brera e all'isola. sono aree che già godono di un certo fermento durante l'anno per la movida milanese ma ora si stanno dando da fare anche per il salone del mobile.

vi proponiamo una selezione di eventi che cadranno tra il 14 e il 19 aprile 2010 a milano. per chi volesse approfittarne e farsi un'immersione nella folla sofisticata e variopinta, creativa ed internazionale che stravolge la città nella 5 giorni del design. ecco gli appuntamenti hot e quelli più stravaganti.

superstudiopiù per il fuorisalone: tre iniziative nel mitico spazio dove è nato il salone satellite. ciascuna complementare all'altra. temporary museum for new design, innovation/immagination, home and spa design (14-19 aprile dalle 10 alle 21 @ superstudiopiù - via tortona 27).

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public design festival: 6 giorni in giro per zona tortona con mostre, oggetti, interventi e performance. la seconda edizione del public design festival si concentra sul tema della fruibilità degli spazi urbani (13-18 aprile a tutte le ore @ piazza stazione porta genova - via vigevano - hangar bicocca).

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the invisibles: lancio della nuova collezione di oggetti quasi intangibili e fluttuanti progettata da tokujin yoshioka per kartell (13 aprile dalle 10 @ negozio kartell - via turati).

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your sign your story: gli studenti dello ied per raccontano il nuovo profumo hugo boss attraverso un'installazione coinvolgente e interattiva, che racconta il processo d'identificazione di un segno personale con l'oggetto-profumo (15 aprile dalle 18 @ IED - via sciesa 4).

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humano vs animale-vegetale: i due mondi naturali si scontrano con l'uomo secondo l'interpretazione dell'officine creative in zona bovisa (14-19 aprile tutto il giorno @ spazio bovisa).

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martì guixè: per alessi il fantasioso designer catalano crea una serie di oggetti per la casa che dialogano con noi e ci aiutano a comprendere la realtà quotidiana (16 aprile dalle 17 @ flagship store alessi - corso matteotti 9).

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le prospettive magiche: la piastrella come parte integrante di un castello incantato. così cooperativa ceramica d'imola propone un'installazione in cui tagli delle ceramiche costruiscono e scandiscono uno spazio di gioco e di sorpresa per i bambini di tutte le età (14-19 aprile @ triennale di milano - viale alemagna 6).

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temporary design store: cinque aziende protagoniste a vario titolo del design italiano (pandora design, lorenz, tobeus, galbiati, il coccio) incontrano il pubblico dando la possibilità di vedere, toccare e acquistare in uno spazio ad hoc i loro prodotti di punta firmati dai grandi (12 aprile dalle 10 @ mytemporary shop - corso garibaldi 44).

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effetto castiglioni: per ammirare le maquette originali provenienti dalla sua casa-museo per i più bei progetti d'architettura di achille castiglioni, famoso anche per oggetti che sono ormai parte della storia italiana come le lampade arco e taccia (12-24 aprile dalle 10 alle 19 @ showroom èdepadova - corso venezia 11). 

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la mano del designer: l'anno scorso a villa necchi campiglio è stato un successo la mostra la mano dell'architetto, così quest'anno si replica con questa mostra di bozzetti e sketch di grandi artisti e designer con asta finale di sotheby's. è l'occasione giusta per ammirare la splendida residenza del FAI nel cuore di milano protagonista anche del film io sono l'amore di guadagnino (10 aprile - 9 maggio @ villa necchi campiglio - via mozart 14).

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