25/01/2010

riscaldamento: termosifoni o altri impianti?


in questi giorni di freddo intenso a volte sembra che le nostre case non siano abbastanza calde. eppure la caldaia va a pieno regime. cosa c'è che non va? il fattore coibentazione è certamente importante, perché è noto che dei buoni serramenti ed un sistema a cappotto aiutano a ridurre anche del 50% il problema del riscaldamento, minimizzando le dispersioni termiche di un'abitazione. eppure l'altro fattore determinante è l'impianto stesso (talvolta abbinato al raffrescamento estivo).

se siamo in fase di ristrutturazione allora può valere la pena ripensare l'impianto esistente e laddove possibile considerare delle alternative ai radiatori. premessa importante è che per calcolare esattamente il fabbisogno termico bisogna consultare un tecnico che terrà conto di vari fattori specifici dell'edificio. tutti i nuovi impianti lavorano comunque con acqua a temperature più basse (50°-60° contro i tradizionali 80°-90°) aumentando la resa e al contempo diminuendo i costi e rispettando l'ambiente.

il sistema classico a termosifoni oggi può contare su oggetti d'arredo eleganti, forme di grande impatto visivo oppure minimali. ci sono però vincoli d'arredo ma hanno il vantaggio di riscaldarsi velocemente e altrettanto rapidamente raffreddarsi. il costo? per un appartamento di 100 mq la posa e la fornitura degli elementi, ci si aggira sui 7.000 eur escluso opere murarie ed elettriche.

il modello "zero otto" di antrax è un cerchio colorato che racchiude anche un diffusore di aromi.  mentre "cube"di deltacalor è uno scaldasalviette in aluminio in cui riporre gli asciugamani. infine "heatway" di jaga è un barocco ghirigori che cela un radiatore vero e proprio in polyconcrete.

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un'altra opzione è il riscaldamento a pavimento. ma non pensate a quello terrificante a pannelli dellle case anni '60 che faceva venire le gambe gonfie per il calore intenso localizzato solo su una superficie. i tubi in polimero ad alta resa sono stesi su pannelli grippanti che li trattengono. la temperatura è molto più bassa del vecchio sistema (30°-40°) evitando le sensazioni poco confortevoli (e le vene varicose...) e consentendo un notevole risparmio energetico (il comfort è raggiunto già a 19° senza dover portare la tempertaura ai tradizionali 21°) ed un abbattimento dei costi se abbinata ad una pompa di calore. inoltre, immettendo acqua fredda si può raffrescare l'ambiente in estate senza dover ricorrere a costosi condizionatori. questo sistema può essere sia a pavimento che a parete o a soffitto e minimizza i vincoli d'arredo. i costi per una superficie abitativa di 100 mq (compresa posa e fornitura materiale ma senza opere di assistenza muraria ed elettriche) sono di circa 12.000 eur ma è possibile anche raffrescare d'estate. il prezzo è giustificato da una maggiore richiesta di manodopera per la posa dei tappetini isolanti su tutta la superficie. non si tratta di fare delle semplici tracce. tuttavia il risultato è termicamente più affidabile e si risparmia a regime anche il 30% del costo di un riscaldamento a radiatori.

geberit propone il sistema "meplatherm" con tappetini termoisolanti che isolano anche dal calpestio e sono dotati di nocche che trattengono i tubi. un sistema con flessibili ancorati a pannelli per pavimento, pareti e altre superfici è proposto da rehau sia per applicazioni civili che industriali. infine "legno 12" sono pannelli di legno scanalati per alloggiare i flessibili in cui passerà l'acqua, prodotti da uponor, hanno uno spessore di soli 12 mm per ristrutturazioni speciali e dove non si può smantellare il pavimento preesistente.
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una soluzione differente può essere anche l'utilizzo dei termo-ventilconvettori, che sono forse il sistema più veloce per raggiungere la temperatura di regime (e per questo il sistema più usato negli uffici) e possono anche raffrescare l'aria se collegati ad un refrigeratore o ad una pompa di calore. anche in questo caso il risparmio dovuto ad una temperatura dell'acqua inferiore (50°) si abbina alla corretta umidificazione e alla personalizzazione della temperatura in ciascuna stanza, grazie alle impostazioni regolabili di ogni terminale. inoltre i filtri e la depurazione dell'aria ne fanno una alternativa per chi ha necessità di vivere in ambienti in cui è difficile arieggiare (anche per questo negli ospedali e negli hotel si preferisce questa soluzione)e per gli allergici. in questo caso, abbinata ad un termostato e all'opzione raffrescamneto estivo, la messa in opera di un sistema di di questo tipo costa sugli 9.000 eur.  anche qui si parla del solo impianto per riscaldare/raffrescare una casa di 100 mq.

le casseforme a scomparsa nello spessore del muro prodotte da aermec riducono l'impatto visivo nell'ambiente domestico e permettono di collocare il fan coil anche sotto le finestre. "flat" di galletti è un ventilconvettore ultrapiatto dalle linee squadrate e pulite dall'uso facile e intuitivo: basta alzare l'aletta per farlo partire. "thermobox" di sierra è un radiatore convettivo da incassare a parete, costituito da una dima in lamiera zincata per nascondere lo scambiatore di calore e da un pannello di chiusura frontale verniciabile con le stesse pitture murali.
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