04/05/2010

come arredare un loft: qualche idea


in principio era l'openspace, oggi si fa chiamare loft ma è pur sempre una casa in cui ci sono meno muri divisori possibili e a volte nessuno. per separare gli ambienti destinati ai vari usi ci pensa l'arredamento, oppure dei tendaggi o delle isole funzionali.

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a suo favore conta la grande luminosità data sia dall'assenza di elementi divisori sia da ampie finestre e la fluidità degli spazi spesso di notevoli dimensioni. infatti i loft possono essere ricavati da edifici industriali riconvertiti in abitazioni per cui si trovano grandi campate e altezze oltre i 4-5 metri, con grandi finestroni e lucernari.

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per contro la prima cosa che viene in mente è la mancanza di privacy. ma questo è un mito da sfatare perché le ultime tendenze permettono l'isolamento necessario grazie a grandi pannelli scorrevoli a tutta altezza oppure mobili multifunzione che separano e delimitano le varie aree e contemporaneamente schermano da occhi indiscreti e isolano dagli altri membri della famiglia.

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l'altro punto critico del loft è il comfort. ottenere un livello accettabile di riscaldamento e raffrescamento è considerato oneroso in termini economici e a volte con risultati poco entusiasmanti. anche in questo caso i sistemi più moderni per la climatizzazione, specialmente quelli a pavimento di ultima generazione, sono perfetti per questa tipologia di ambienti.

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quindi non ci resta che buttarci nella ricerca di soluzioni per trovare l'ispirazione giusta e arredare secondo il proprio gusto un openspace.

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23/04/2010

kartell e gli invisibili, l'oggetto che non c'è


kartell - in occasione del salone del mobile di milano 2010 - presenta la nuova collezione invisibles, dove la trasparenza del policarbonato è esaltata dal forte spessore. la collezione comprende sedute, tavoli e occasional table concepiti dal designer tokujin yoshioka per riflettere ”i fenomeni naturali e gli elementi invisibili, come i sensi, il vento, la luce”. l’azienda, come sempre fedele alla sua filosofia di lasciare carta bianca ai designer affinchè siano liberi di esprimere appieno la loro creatività, in occasione del salone del mobile di milano 2010 ha voluto enfatizzare i nuovi pezzi con una una poetica installazione nel suo store di milano.

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per arrivare a produrre questi oggetti quasi evanescenti è stata necessaria tutta l’expertise di kartell ma il risultato è sorprendente. in una nuvola di piccole bacchette trasparenti appaiono questi oggetti eterei ma anche solidi e forti.
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24/03/2010

home office ovvero come avere l'ufficio in casa


arredare lo studio è una delle esigenze più sentite negli ultimi anni perché molti lavori si possono svolgere da casa oppure si vuole avere uno spazio, anche se piccolo, da dedicare ad attività di studio, per il computer, leggere o organizzare i documenti.

ecco allora diverse idee per arredare o rimodernare il proprio angolo studio secondo il proprio stile e le proprie esigenze e disponibilità.

se avete poco spazio allora questi esempi di piccoli studio ricavati in uno angolo limitato fanno per voi...

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se invece si può ricavare un piccolo angolo dedicato nel salotto, magari come parte integrante del living stesso, allora provate ad ispirarvi a questi esempi...

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se vi piace il colore anche quando lavorate ecco qui alcuni esempi di spazi-studio in colori vitaminici...

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e se il budget è risicato? niente paura, possiamo creare comunque uno spazio accogliente e funzionale...

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03/03/2010

ristrutturazione di un appartamento antico


ristrutturazione in una dimora nel centro storico di bergamo alta. non necessariamente un edificio antico deve essere recuperato conservando la sua patina un pò fané. in questo intervento si è preferito uno stile fresco e moderno in una cornice antica. quindi la parola d'ordine è stata: alleggerire ed eliminare per esaltare solo alcuni particolari d'epoca e mescolandoli con elementi contemporanei.

l'intervento è condotto dallo studio bettinellli in un edificio del cinquecento. la successione degli ambienti ampi e luminosi, resi ancora più monumentali dai soffitti di oltre 4 metri trasmette un senso di tranquillità e pace, grazie all'utilizzo dei materiali riflettenti (infissi e muri bianchi) e giochi di allargamento e restringimento del campo visivo.

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l'appartamento è dominato dalla lucidità della resina bianca stesa dappertutto per uniformare gli ambienti e dai tagli prospettici negli spessi muri del palazzo storico per regalare una nuova anima.
le travi del soffitto e porzioni di affreschi sono conservati come elementi focali della trama dell'edificio antico.
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le scale, realizzate ex novo, portano ad una piccola cucina lieve e fresca per i momenti più familiari, mentre è riservata alla fastosità dei pranzi più ufficiali la sala da pranzo condivisa con il living. 

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l'arredamento segue la filosofia che sottende alla ristrutturazione accostando pezzi di design moderno, come le sedute di philippe starck, ad elementi scelti per la loro teatralità, come le dormeuse in velluto rosa pallido, e arredi fissi su disegno per le esigenze più pratiche e di contenimento, come in cucina e in camera.

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02/02/2010

la casa di vetro ovvero un luogo senza privacy


una casa di vetro è un luogo senza privacy. lo sapeva philip johnson quando ha progettato la glass house e anche mies van der rohe. ma questo non gli ha impedito di portare a termine le loro opere, che poi sono diventate i simboli dell'architettura modernista ed sono fonte d'ispirazione per generazioni d'architetti.
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ma neppure il più irriducibile dei modernisti ha mai portato agli estremi il concetto di "scatola trasparente" come invece ha provato a fare lo studio santambrogio. ecco allora nascere una villa completamente vetrata – muri, pavimenti, soffitti, tutte le partizioni interne ed esterne, arredamento compreso in quella che sembra una casa passata ai raggi x.
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gli spazi sono ben definiti e i mobili proposti hanno un segno minimalista che in assenza di un qualsiasi schermo o superficie opaca, risaltano ancora di più.
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questa casa di vetro è anche eco-compatibile e veloce da assemblare grazie ai suoi pannelli di cristallo prefinito e ultra-chiaro.
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certamente ora è solo un esercizio di stile ma chissà che nel prossimo futuro non sia anch'essa fonte d'ispirazione per nuove modalità abitative come è accaduto per la glass house...


13/01/2010

salotto: bianco versus colore


ho comprato casa e devo decidere come arredare il soggiorno: un giorno mi piacerebbe un salotto colorato che ispiri allegria e dinamismo e il giorno dopo mi sorprendo a fantasticare su un living bianco e monacale.
ho le idee un pò confuse... allora mi documento. per decidere cosa in definitiva mi ispira di più per la mia nuova casa.

iniziamo con un décor dal rigore zen connotato dalla freschezza della tela bianca e dei muri trattati a calce, per sentirsi in vacanza anche in città. la stessa atmosfera la possiamo ottenere con pareti tinteggiate in un vivace blu oltremare, cuscini rigati e lampade di carta.

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anche questo living è una fonte di ispirazione per le tinte chiare delle pareti e dei sofà che addolciscono le finiture di sapore "industriale" come gli infissi neri in ferro e i pavimenti in cemento. ma anche il colore può contrastare l'ambiente "industriale": magari con un divano tipo luigi XV rivestito di velluti in tinte vivaci e illuminato da tante lanterne multicolori in carta di riso.

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per un'attitudine più romantica potrebbe essere interessante un ambiente sempre candido nei muri e nel pavimento ma scandito da una decorazione murale di frasi e fasce, in varie nuance di bianco e da un lampadario a gocce. è scaldato da cuscini e coperte rosse e contrassegnato dal tavolino marocchino.
pur mantenendo il tono romantico, nella seconda foto l'ambiente è virato al rosa antico e illuminato dalle dorature dello specchio e della mantovana.

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e per finire l'ispirazione va da un salotto hausmanien un pò etnico ricco di boiserie e pesanti tappeti, ad un salotto moderno etereo e leggero fatto di tende di voile e lucine decorative e modernizzato da una poltrona di gusto design.
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28/09/2009

mobili per giardino ovvero quando arriva l'estate


mobili da giardino: una galleria di arredamenti da esterno per quando arriva l'estate e si sposta il living all'aperto.

si chaima "daydream", sogno ad occhi aperti, la struttura per esterni in fibra sintetica intrecciata, con soffici cuscini, materasso e morbidi teli, tutto resistente all'acqua e all'umidità. lo propone dedon.

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unopiù è conosciuta per i bei mobili outdoor in teak di sapore tradizionale ma oggi affianca anche una collezione dalle linee più contemporanee. le sedute "horizon" in polietilene si abbinano ad esterni puliti e rigorosi pur essendo anche spiritose e a prova di bambino.

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la tradizione non è nel suo dna, la contemnporaneità invece è la sua bandiera. parliamo di coro, giovane azienda italiana che si è affermata per aver ridisegnato in modo originale anche quegli elementi che non sono mai stati oggetto di design, come la doccia o ripensato quelli tipici del mobile da esterno ispirandosi al mondo vegetale e all'oriente, come nella collezione "branch".

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gandia blasco è una azienda spagnola che infonde nei suoi prodotti uno spirito contemporaneo, coerente però con il suo stile rigoroso e candido. ecco quindi le tende "tent" da spiaggia, eredi dei tradizionali gazebo, rivisitate in chiave onirica. ecco i bracieri "brazier", una nuova forma di illuminazione che dona un effetto più drammatico alle luci da esterni.

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infine vediamo alcune proposte di emu, azienda italiana che si rinnova nel gusto e nell'impostazione, affidando a design di gran nome le sue nuove collezioni 2009 mantenendosi fedele sempre al suo tratto distintivo che è l'uso del la maglia di ferro: patricia urquiola, rodolfo dordoni, jean-marie massaud, christophe pillet e paola navone. da questo battaglione di mostri sacri nascono prodotti interessanti come "re-trouvé" che riporta d'attualità i ghirigori all'uncinetto oppure forma a imbuto di "heaven" che ci ricorda un vulcano!

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01/12/2008

contemporaneo versus bohemien


due stili a confronto. c'è che preferisce un living più sobrio, arredato con un gusto pacato e contemporaneo, ma senza cadere nell'asetticità del minimalismo. e chi preferisce un'atmosfera più rilassata, allegra e bohemien ma non per questo meno chic.

ecco un esempio di contemporary living

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ecco un esempio di bohemien living
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