16/02/2010

lampade che hanno fatto la storia del design: gli anni 2000


e alla fine ci siamo! ecco l'ultima puntata di questa storia delle lampade di grande design: gli anni 2000.

2000 - il famoso designer philippe starck crea la sospensione cicatrice de luxe, un'ironica rivisitazione dei lamapdari in cristallo ispirata ai vasi esposti nelle vetrinette di certi interni d'antan. è edita da flos.

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2001 - con la lampada spun per flos, il designer sebastian wrong dimonstra il suo penchant per le linee nette e minimaliste. costituita interamente in alluminio lucido nero, anche il cappello.

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2003 - come membro del movimento memphis l'architetto ferruccio laviani ha saputo coniugare forme geometriche con riferimenti classici in oggetti di uso quotidiano. s'inserisce in questo filone il modello labourgie, una abat-jour dalla silhouette barocca ma  in policarbonato. edita da flos.

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2005 - la serie di lampade caboche di patricia urquiola è interamente in policarbonato trasparente disegnata per foscarini. i suoi rigonfiamenti simili al taglio a cabochon delle gemme preziose la trasformano in una magica bolla luccicante.

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2005-2009 - la serie di lampade a globi cromati lucidi mirror ball del designer inglese tom dixon, che le produce anche. un modo insolito e un seventy di riprogettare le luci facendone un pezzo che cattura l'attenzione per sè.

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lampade che hanno fatto la storia del design: gli anni '80

lampade che hanno fatto la storia del design: gli anni '90


15/02/2010

lampade che hanno fatto la storia del design: gli anni '90


piano piano siamo arrivati quasi al termine della nostra storia, nelle ultime decadi del XX secolo. Ma ancora ci sono notevoli esempi di oggetti innovativi e coraggiosi. vediamo gli anni '90.

1992 - questo è l'anno della poetica luccellino di ingo maurer, una semplicissia lampadina con le ali, con un leggero filo che sembra trattenerla perché non voli via. è prodotto dal designer stesso con il suo marchio.

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1996 - re-inventare il lampadario è un compito difficile ma con le due zettel'z 5 e zettel'z 6 ingo maurer lo rende più magico e giocoso. i piccoli foglietti in carta giapponese che ne fungono da paralume possono ospitare pensieri, frasi, disegni, schizzi o rimanere intonsi. lo produce il designer con la sua factory.

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1999 - mutuata dal gusto anni '60 ecco dioscuri di michele de lucchi, un globo luminoso di varie dimensione che illumina in modo tenue e crea una morbida atmosfera di rilassatezza perfetta sia in uno stile classico che contemporaneo. è di artemide.

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1997 - alcuni designer si mettono a produrre in proprio, tra questi c'è michele de lucchi che con produzione privata tenta la strada dell'imprenditoria quando già è affermato. acquatinta è un brillante esmpio della sua avventura.

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13/02/2010

lampade che hanno fatto la storia del design: gli anni '80


eccoci alla quinta puntata della storia del design dell'illuminazione e siamo arrivati agli anni '80.

1986 - la lampada costanza di paolo rizzatto si rivela sin da subito il bestseller di luceplan. richiama la classica luce con il cappello a cono ma qui è in policarbonato traslucido e ha un'asticella per l'accensione che in alcuni modelli fa anche da dimmer.

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1987 - nasce tolomeo, una riedizione moderna della lampada da lavoro a molla. il meccanismo è fatto da un filo d'acciaio che mette in tensione i due bracci e ne permette diverse angolature, abbassando o alzando la fonte di luce dal tavolo. è prodotta da artemide in moltissime versioni.

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1971-2000 - davide groppi distribuisce il grande successo della lampada spumone, che poi è stata declinata in molte varianti, dalla versione originaria di poul christiansen per la danese leklint.  il nome rappresenta benissimo questa meringa di abs che sembra una nuvola bianca e che cela un'approfondito studio matematico sulle pieghe del materiale.

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10/02/2010

lampade che hanno fatto la storia del design: gli anni '70


continua la serie di post dedicati alle lampade che hanno fatto la storia del design dal secolo scorso ad oggi. siamo alla quarta puntata dedicata agli anni '70.

1970 - per flos i fratelli castiglioni creano una lampada ispirata al famoso personaggio dei peanuts, che infatti chiamano snoopy. la base in marmo bianco e il cappello in metallo nero ne richiamano le forme. il dimmer ne regola l'intensità.

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1971 - la lampada appesa ad un cavo d'acciaio che pende dal soffitto e rimane a piombo grazie ad un piccolo peso si chiama parentesi. è disegnata da achille castiglioni per flos. uno dei best seller di sempre, anche per il prezzo accessibile e la sua semplicità e funzionalità che la rende adatta as qualunque ambiente, sia classico che contemporaneo.

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1972 - un piccolo cubo luminoso, cuboluce il suo nome, è una piccola lampada ironica con interruttore automatico che la accende quando si alza il coperchio e la spegne quando lo si abbassa. prodotta da cini&nils e disegnata da franco bettonica e mario melocchi.

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1972 - la lampada da scrivania tizio di richard sapper per artemide, rappresenta un'idea rivoluzionaria rispetto alle classiche luci da tavolo. formata da una struttura a bilanciere con un doppio contrappeso che ne regola l'inclinazione e l'intensità, è estremamente sofisticata per l'epoca.

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1977 - la sintesi di tre volumi geometrici puri in un corpo di vetro opalino illuminato internamente, un cilindro, una semisfera e un cono. è atollo di vico magistretti prodotta da oluce.

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lampade che hanno fatto la storia del design: gli anni 2000


09/02/2010

lampade che hanno fatto la storia del design: gli anni '60


siamo arrivati agli anni '60 in cui il design - così come tutta la società e la cultura - subiscono uno scossone che scuote dalla tradizione e dai vecchi codici compositivi per sperimentare nuovi materiali e forme più ardite.

1962 - la lampada da terra arco di achille e piergiacomo castiglioni è forse il simbolo di questo periodo di fermento. la sua forma orientabile ma ancorata alla base in marmo è l'emblema della mobilità dell'illuminazione senza più vincoli spaziali. oggi è proposto da flos.

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1964 - le sospensioni falkland di bruno munari riprendono il discorso di castiglioni e nelson di una luce ammorbidita da un diffusore tessile elastico che nasconda la struttura. qui è portato alle estreme conseguenze: anelli di vari diametri definiscono un tubo di nylon. disegnata per danese.

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1964 - questo è anche l'anno della lampada nesso di giancarlo mattioli per artemide. è realizzata interamente in abs, un materiale  plastico relativamente nuovo per questi anni.

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1967 - la piccola lampada da comodino eclisse di vico magistretti è l'esempio di un design democratico a prezzi contenuti ma di grande funzionalità. ancora oggi a catalogo da artemide.

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1968 - di segno opposto la abat-jour cobra disegnata da elio martinelli e prodotta da martinelli luce, si ispira al mondo animale ma declinandolo attraverso una ricerca sulle applicazioni industriali della resina.

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1968 - plastica dai toni fluo per flower pot di verner panton edita da louis poulsen. è una sospensione che riporta la luce in una dimensione giocosa e anti-convenzionale.

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lampade che hanno fatto la storia del design: gli anni '30 e '40


lampade di carattere: un breve excursus delle fonti d'illuminazione che hanno lasciato una traccia importante nella storia del design dai primi del '900 ad oggi.

1907 - fortuny di mariano fortuny è ispirata ai faretti  a treppiede da teatro di posa ed è ri-editata da pallucco. oggi è disponibile con un paralume con tessuti dominique kieffer.

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1924 - nella germania pre-bellica s'impone una nuova maniera di concepire gli arredi, in maniera funzionalista e moderna. grazie alla bauhaus vengono ideati modelli che si adattino alla produzione industriale ma siano belli ed eleganti. la wg24 di wilhelm wagenfeld ne è l'esempio più eclatante. oggi riprodotta in varie versioni non brevettate, è disponibile dagli art dealer e nelle aste di originali come artnet.

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1932 - la lampada di giò ponti 0024 è un felice connubio tra funzionalità ed estetica. se pensiamo che questa sfera di cristallo con lamelle che racchiudono la sorgente luminosa è dei primi del secolo scorso... oggi è prodotta da fontanaarte.

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1933 - la piantana luminator in ottone cromato e spazzolato che diffonde la luce verso l'alto a pioggia è disegnata da pietro chiesa, e costituisce uno dei primi successi di fontanaarte grazie alle sue forme geometriche e alla rassomiglianza con una torcia.

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1937 - il modello luxo l-1 è la classica lampada da scrivania a molla disegnata da jacob jacobsen e prodotta da anglepoise. in italia è distribuita con il nome di naska da fontanaarte.

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1947 - le sospensioni in plastica vinilica che racchiudono la sorgente luminosa come un bozzolo in cui si intravede l'armatura di sostegno sono le bubble di george nelson. oggi sono solo vintage originali perché non più in produzione. disponibili da  modernica.

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lampade che hanno fatto la storia del design: gli anni 2000


 

 

lampade che hanno fatto la storia del design: gli anni '50


continua la serie di post dedicati alle lampade che hanno fatto la storia del design dal secolo scorso ad oggi. siamo alla seconda puntata dedicata agli anni '50.

1951 - la lanterna giapponese in carta di riso riveduta e corretta da isamu noguchi si trasforma in una poetica abat-jour. tutti i modelli della serie akari sono prodotti direttamente dal designer nell'isola di honshu da esperti artigiani e reperibili al museum shop del sito dedicato al designer nipponico.

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1953 - la sospensione ragno a 5 bracci in metallo verniciato nero di serge mouille è uno splendido esempio di design organicistico così come tutte le creazioni della serie l-5 di applique e piantane che il designer vuole funzionali all'atto dell'illuminare. reperibili in originale da alcuni mercanti di brocantage oppure al sito dedicato a mouille dalla moglie gin ma solo per il mercato americano e per tutti nelle aste di artnet.

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1958 - anche il nord europa non sta a guardare in questi anni di fermenti culturali che porteranno alle grandi rivoluzioni dei decenni successivi, e produce splendidi esempi di prodotti connotati da linee pure e forme semplici e pulite.  sia la versione piccola snowball che quella grande louvre di poul henningsen rappresentano bene le caratteristiche del periodo. ancora in produzione da louis poulsen.

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1958 - la sospensione taraxacum dei fratelli castiglioni, edita da flos, è un bozzolo di maglia resinata che ricopre la struttura rendendo la luce morbida e avvolgente.

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1958 - la lampada moon di verner panton, prodotta da louis poulsen, è composta da sottili lamelle sovrapposte e riprende il design funzionalista del nord-europa ma in chiave pop.

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lampade che hanno fatto la storia del design: gli anni 2000




 


 

 



24/02/2009

grandi classici del design: harry bertoia


diamond chair: come una sedia di reticolare d'acciaio oggi sia diventata un must have del design... oggettivamnete all'avanguardia per la sua forma ed il materiale scelto, la diamond chair è un pezzo di grande impatto disegnato da harry bertoia nel 1952. ma pochi sanno che harry bertoia è originario di pordenone, e si chiamava arieto. emigrò negli usa e divenne poi cittadino americano.

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la sua sedia più famosa è edita oggi da knoll international assieme a tanti altri suoi pezzi entrati di diritto nella storia del design. così anche la hb420 è una sua creazione, forse più nota come wire chair. segue sempre l'idea di addomesticare il reticolare di acciaio!

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ma anche la panca slat bench in legno è un elemento di semplicità ed equilibrio.

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se ti interessa questo argomento le altre puntate dei grandi classici del design le trovi ai link:


 


07/02/2009

grandi classici del design: arne jacobsen


lui è un gigante del design danese, uno che ha disegnato già negli anni '50 la bergère più famosa del mondo, che ha un gusto innato per le linee curve e morbide in un epoca in cui ancora trionfava il mobile duro di tipo industriale o il modello borghese d'ebanisteria. stiamo parlando di arne jacobsen. un moderno designer ante-litteram. la sua opera più famosa è la egg chair, una rivisitazione in chiave moderna della bergère, la poltrona ad alto schienale da lettura tipica dei salotti d'antan. è stata progettata per le stanze dell'hotel radisson di copenhagen nel 1958. è una vecchia signora ormai, ma non lo dimostra!

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sempre per il radisson creò anche la swan chair. una poltroncina girevole rivestita in morbido panno colorato. entrambe sono oggi editate da fritz hansen.

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ma il suo genio si esprime anche negli oggetti più comuni come le sedie in compensato curvato declinate in mille colori. la famosa serie 7, cioè  il modello 3100, ed il curioso modello 3107 a tre o quattro gambe. è chiamata the ant perché richiama la sagoma della formica. entrambe disponibili anche inversione mini per bimbi. il modello base costa circa 480 eur. in italia è distribuita in esclusiva da mc selvini.

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ma jacobsen è un precursore anche per la rubinetteria, suo è il sistema di miscelatori vola concepito per la banca nazionale di danimarca nel 1961, un must dell'interior design anche oggi.

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30/01/2009

grandi classici del design: jean prouvé e jean-michel frank


siamo arrivati alla terza puntata dei grandi maestri del design. uno dei meno conosciuti ma recentemente oggetto di una notevole rivalutazione è il designer francese jean prouvé. grazie a 2 belle mostre: quella a palazzo tè di mantova nel 2007 e "la poetica dell'oggetto tecnico" all'ara pacis di roma nel 2008. ingegnere e architetto, ha fondato nel 1931 les ateliers jean prouvé dove realizzava mobili in ferro, spesso prefabbricati con un occhio all'ottimizzazione dei materiali e uno alla leggerezza e alla funzionalità. è stato presidente della giuria che ha premiato il progetto del centre pompidou di piano e rogers.

la libreria mexique fu progettata assieme a charlotte perriand per la maison du mexique, il dormitorio universitario messicano della cité universitaire di parigi. la libreria fu creata dal laboratorio di jean prouvé.

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ma ci sono state anche creazioni in cui la firma e la produzione erano tutte solo di prouvé come la sedia standard in legno di quercia piegato al vapore. della stessa serie poi fanno parte i due tavoli, rotondo e rettangolare, con struttura e piano in quercia.

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troviamo anche la sedia progettata per i dormitori dell'università di strasburgo: antony.

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un'altra figura per un certo periodo rimasta un idolo solo tra gli addetti ai lavori ma di recente scoperta anche da un pubblico più vasto è jean-michel frank. famoso decoratore francese degli anni '30, si è affermato per i suoi mobili di alta ebanisteria e le sedute dalle forme squadrate e solide che ne fanno un precursore dello stile minimalista.

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si afferma come interior decorator per l'élite parigina prima e americana e argentina poi. utilizzando materiali insoliti come il galuchat (la pelle di razza) o essenze esotiche intarsiate come il macassar.

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elle decor.jpg   elle decor

è evidente l'ispirazione che le collezioni armani casa hanno tratto dal suo repertorio.

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se ti interessa questo argomento le prime due puntate dei grandi classici del design le trovi ai link:


 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 
 

 

 

 

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