29/06/2010

un terrazzo in città


il terrazzo è un pò il prolungamento della nostra casa. quando è bel tempo si può vivere all'aperto e nel verde pur rimanendo in piena città, e non solo in estate. contrastando con piante come il geranio e la citronella o con prodotti specifici anchel'incubo-zanzara, si può gustare una bella cena oppure prendere il sole oppure studiare o semplicemente oziare. se si ama la privacy, poi, ci sono molte piante - anche a crescita rapida -che schermano perfettamente dalla vista dei vicini. allora abbiamo pensato di proponrre qui di seguito una serie di bellissimi progetti per terrazzi, balconi e spazi esterni da cui trarre ispirazione per la nostra personale oasi urbana!

in origine questa corte aveva un'aria banale e triste: per riscaldarne l'atmosfera e aggiungere un pò di stile, si è sostituito il pavimento in cemento con quadrotti in legno d'iroko e si è creato un angolo pranzo che diventa un prolungamento della cucina nella bella stagione. due grandi vasi in terracotta accolgono una lucida magnolia e un ficus gigante, due piante che necessitano di poca acqua. la sera il terrazzo è illuminato da lampade-torce che si infilano nella terra dei vasi e danno charme e intimità.

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in un contesto urbano spesso molti appartamenti si aprono su una grande corte centrale. per guadagnare un angolo intimo e isolato dalla vista dei vicini si può piantare del bambù. la sua crescita rapida e il fitto fogliame creano una specie di tenda vegetale che ci trasporta in un mondo quasi tropicale. ai lati dei vasi in cemento ospitano edera che crea l'effetto di un tappeto verde, mentre lunghe doghe in abete trattato per esterni sono state scelte per il pavimento.

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il paesaggista christopher bradley-hole per contrastare il grigiore del cielo londinese ha progettato un terrazzo in cui la vista della città è nascosta da una quinta vegetale che permette alla luce di passare. attorno ad un ponte centrale in legno di cedro, grandi vasi accolgono piante di iris e tulipani. a terra aiuole quadrate di cemento sono dedicate alle erbe aromatiche. altri vasi sono seminati a graminacee, veloci nella crescita, facili da coltivare e resistenti al freddo e piovoso clima inglese.

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ispirato ai giardini provenzali, l'architetto del verde hugues peuvergne ha trasformato una terrazza di soli 40 mq in un vero e proprio giardino mediterraneo. un posto dove il profumo del gelsomino, della lavanda e delle erbe aromatiche inebria la mente, mentre al centro una pergola fatta da rami di castagno intrecciati ad un glicine protegge dal sole e crea un angolo delizioso per oziare in santa pace pur essendo nel centro città.

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questo terrazzino è stato trasformato grazie al pavimento ricoperto da piastre a lavorazione carabottino (la griglia tipica delle barche) di essenza di ipé. l'aria marina è enfatizzata dalla doccia in bambù mentre l'ombra è assicurata da un vecchio olivo piantato in un contenitore di legno che serve al contempo da sedile e da étagère.

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di fronte a venezia, sull'isola di giudecca, la suite palladio dell'hotel cipriani si apre su una piccola terrazza che offre una vista incomparabile sulla laguna. una vera spa è incassata nel pavimento in doghe. la jacuzzi per distendersi e una piccola vasca per nuotare contro corrente. l'intimità è preservata dal bosso e dal pitosforo mentre un profumato gelsomino si arrampica sulla balaustra.

6.terrazza con vasca.jpg

per saperne di più sul mondo del green design:


12/05/2010

curiosità dal fuori salone 2010


alcune novità fresche fresche uscite dal fuorisalone 2010 di milano che si è concluso da poco.

abbiamo trovato interessanti proposte grazie ai giovani designer e alla loro creatività. ecco qui una serie di oggetti che ci hanno ispirato: folgoranti, ecologici, poetici, simpatici, ingenui... a voi il giudizio!

il comodissimo divano jan's new sofa di linteloo

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la sedia ergonomica slide di controprogetto
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il set da tavola con i bottoni di ilil
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il fashion divanetto modesty di nika zupanc
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il furbo contenitore hiri degli austriaci copa
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il focolare mobile domino glass in vetro di moving fire
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la libreria shelf FKY che sembra uno shangai di element
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le posate d'argento besteck 401 di thomas feichtner per wiener sileber manufactur

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se vuoi saperne di più, vai al post fuori salone 2010: i giovani designer sono protagonisti oppure seguici sul nuovo sito designandmore.it

 

http://www.nikazupanc.com/

http://www.copa.at/

http://www.movingfire.com/

http://www.element.com.hr/index_in.htm

http://www.wienersilbermanufactur.com/cms/?changelang=2









04/05/2010

come arredare un loft: qualche idea


in principio era l'openspace, oggi si fa chiamare loft ma è pur sempre una casa in cui ci sono meno muri divisori possibili e a volte nessuno. per separare gli ambienti destinati ai vari usi ci pensa l'arredamento, oppure dei tendaggi o delle isole funzionali.

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a suo favore conta la grande luminosità data sia dall'assenza di elementi divisori sia da ampie finestre e la fluidità degli spazi spesso di notevoli dimensioni. infatti i loft possono essere ricavati da edifici industriali riconvertiti in abitazioni per cui si trovano grandi campate e altezze oltre i 4-5 metri, con grandi finestroni e lucernari.

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per contro la prima cosa che viene in mente è la mancanza di privacy. ma questo è un mito da sfatare perché le ultime tendenze permettono l'isolamento necessario grazie a grandi pannelli scorrevoli a tutta altezza oppure mobili multifunzione che separano e delimitano le varie aree e contemporaneamente schermano da occhi indiscreti e isolano dagli altri membri della famiglia.

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l'altro punto critico del loft è il comfort. ottenere un livello accettabile di riscaldamento e raffrescamento è considerato oneroso in termini economici e a volte con risultati poco entusiasmanti. anche in questo caso i sistemi più moderni per la climatizzazione, specialmente quelli a pavimento di ultima generazione, sono perfetti per questa tipologia di ambienti.

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quindi non ci resta che buttarci nella ricerca di soluzioni per trovare l'ispirazione giusta e arredare secondo il proprio gusto un openspace.

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23/04/2010

kartell e gli invisibili, l'oggetto che non c'è


kartell - in occasione del salone del mobile di milano 2010 - presenta la nuova collezione invisibles, dove la trasparenza del policarbonato è esaltata dal forte spessore. la collezione comprende sedute, tavoli e occasional table concepiti dal designer tokujin yoshioka per riflettere ”i fenomeni naturali e gli elementi invisibili, come i sensi, il vento, la luce”. l’azienda, come sempre fedele alla sua filosofia di lasciare carta bianca ai designer affinchè siano liberi di esprimere appieno la loro creatività, in occasione del salone del mobile di milano 2010 ha voluto enfatizzare i nuovi pezzi con una una poetica installazione nel suo store di milano.

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per arrivare a produrre questi oggetti quasi evanescenti è stata necessaria tutta l’expertise di kartell ma il risultato è sorprendente. in una nuvola di piccole bacchette trasparenti appaiono questi oggetti eterei ma anche solidi e forti.
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