04/09/2009

faretti illuminazione interni: lampade, faretti, led & co:


lampade, faretti, led & co: uno degli elementi che danno più carattere ad una casa è l'illuminazione. spesso trascurato, è un fattore decisivo per creare l'atmosfera giusta in ogni ambiente. l'italia è uno dei produttori più significativi di prodotti per l'illuminazione di grande valenza estetica e innovativi sotto il profilo del design. inoltre ad aprile a milano si è tenuto euroluce, il salone dedicato all'illuminotecnica.

e allora parliamo di tutte le più interessanti novità di settore!

iniziamo con la sospensione asimmetrica e polimorfa "spore" proposte da murano due, che sfrutta la tecnologia a led per un effetto quasi galleggiante.

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ross lovegrove per artemide ha creato una cinquina di prodotti con un comune denominatore: la texture metallizzata ispirata al cangiante effetto della luce naturale (cosmic leaf, cosmic ocean, cosmic angel, droplet).

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una proposta d'effetto arriva anche da foscarini che presenta la sospensione colorata "le soleil" costituita da nastri asimmetrici di policarbonato che la fanno assomigliare ad un gomitolo.

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anche martinelli luce punta sulla tecnologia led. è "glouglou", un disco di vetro racchiude una spirale di led.

glouglou.jpg

 

pallucco invece cerca l'effetto "crinolina". una interessante variazione sul tema della classica lampada con grande diffusore in tessuto alternato a fasce trasparenti. è presentata in una famiglia di lampade da terra, da soffitto e da tavolo.

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ultima ma non meno interessante una rigida corazza a campana che nasconde un cuore soffice, "cancan" disegnata da marcel wanders per flos.

cancan.png

 


17/06/2009

tavoli, tavoli delle mie brame...


tavoli, tavoli delle mie brame... chi è il più bel tavolo del reame? una selezione di tavoli per tutti i gusti e le tasche: da cucina, da pranzo, allungabili, in cristallo, in legno... fate voi la vostra scelta.

in mdf bianco o nero con struttura di sostegno in tondino smaltato. è "xz3" di magis. geometrico.

XZ3_Magis.jpg

un capolavoro del design italiano con struttura in legno e piano in cristallo. progettato da carlo mollino nel 1946. è "reale" di zanotta. storico.

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lungo, con piano di grande spessore e gambe in alluminio. disponibile con piano in diverse essenze o laccato. è "liko" di desalto. borghese.

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con una grande gamba centrale in legno e piastra d'acciaio,  disponibile anche nella versione allungabile. è "park" di calligaris. solido.

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ispirato alla vite il mitico tavolo disegnato da vico magistretti nel 1987 e proposto in varie versioni, rettangolare, rotondo, ovale, alto o basso. è "vidun" di de padova. meccanico.

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dal catalogo dell'azienda svedese di arredamento a piccoli prezzi. un esempio di come il design non sia per forza costoso. è "billsta" di ikea. economico.

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in principio era un coffee table ma ora è proposto anche come tavolo da pranzo e fa la sua figura: elegante e sinuoso nella composizione a croce delle gambe. è "jiff" di flexform. contemporaneo.

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dimostra che già negli anni '40 il design e la ricerca erano sperimentali. jean prouvé disegna oltre al tavolo anche le sedie. è "gueridon" di vitra. modernista.

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04/06/2009

speciale sulle librerie


un mobile libreria si può usare in molti modi: come un semplice contenitore di libri e riviste, come una vetrina, oppure in modo un più creativo può fare da elemento divisiorio, delimitare uno spazio, una funzione o una stanza. se c’è poco spazio una soluzione ingegnosa è la piccola colonna "ptolomeo" di ciatti. in lamiera pressofusa ha una base fermata da una pietra squadrata.

ptolomeo.png

estrema libertà compositiva e creatività di forme e finiture sono gli elementi che contraddistinguono la libreria che fa parte del sistema modulare "30mm" di lago. il nome indica l’altezza dei vari elementi che si possono organizzare secondo la propria ispirazione e fantasia, in tantissimi brillanti colori.

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ecco una proposta di alcuni anni fa ma che ha incontrato da subito il favore del pubblico, piccolo, simpatica, ironica e… anche con un buon prezzo: "bookworm" di kartell. disegnata da ron arad nel 2004 è tuttora un best seller che continua a piacere a tutte le età, esaltando il lato ludico che c’è in noi. in plastica, regge fino a 10 kg di libri.

bookworm.png

altre costituiscono una semplice quinta per separare anche solo visivamente lo spazio. è questo il caso del modello "selecta" di lema, che vanta una notevole varietà compositiva in tutti i colori e le dimensioni possibili.

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chi predilige una libreria che assolva alla sua funzione di contenimento libri allora può optare per i nuovi modelli con spazi non scanditi in modo simmetrico come i mobili tradizionali. nè è un buon esempio "random" di mdf o "lane" di meridiani.
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Lane.jpg
ci sono poi le versioni moderne delle care e vecchie librerie. grandi, solide e potenti, come il modello "oikos p" di driade. oppure il grande classico di "nuvola rossa" disegnata nel 1953 da vico magistretti e ancora oggi attuale e di segno contemporaneo, edita cassina.

nuvola_rossa.jpgoikos_P.jpg

infine un mobile contenitore che può essere libreria, dispensa,vetrina, un mix di tutto questo e altro ancora ma che è famosa per riprendere nelle linee una architettura del grande aldo rossi e risolverla in un mobile. sono le finestre riquadrate verdi tipico tratto degli edifici di rossi. il modello "piroscafo" di molteni, disegnato dallo steso rossi con luca meda ne riprende il tema in forma di mobile.
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20/05/2009

piano cucina: okite versus corian


piano cucina okite.jpgdevo comprare una nuova cucina e facendo il tour dei negozi di arredamento più interessanti, scopro che il top oggi è un elemento che si è molto evoluto. non più solo i materiali tradizionali come il laminato e il legno lamellare, il marmo o il granito.

in particolare, l'ultimo trend delle ditte produttrici di cucine come varenna, cesar, dada, boffi, rossana, schiffini... è di realizzare piani cucina in corian, o in pietre artificiali, abbandondando i materiali più "classici".

oggi i produttori più all'avanguardia propongono una gamma di pietre artificiali: corian, quarzite, quarella, okite, pietra di luce... tanti nomi e una sola materia, una miscela in polvere o microgranuli di pietra ricomposta legata da resine siliconiche.

ma le vere star sono okite e corian.

okite è una pietra composita a base di quarzo (circa 90%), è fabbricata sottovuoto ed offre notevoli caratteristiche di resistenza fisico-meccaniche al calore e al taglio, molto adatta quindi per la realizzazione di top per la cucina al posto del più "delicato" legno. OKITE® è inoltre un marchio registrato, prodotto da un'azienda italiana, la seieffe. garantita per 10 anni, il materiale però si può scheggiare e crepare se sottoposto ad urti non particolarmnetre violenti. e non è possibile ripararli, inoltre le giunture devono essere siliconate e si vedono. 

i prezzi dell'okite: varia a seconda della ditta che lo produce e dallo spessore (dai 2 cm fino ai 6 cm), non ci si discosta comunque troppo da un buon piano cucina in legno massello.

per chi avesse voglia di approfondire, ecco un link al sito okite.com con tutti i rivenditori ufficiali, centri cucine e distributori okite.

chi invece preferisce un prodotto ancora più all'avanguardia, versatile e igienicamente inattaccabile (tanto da rivestire le sale operatorie) allora l'alternativa è costituita dal corian. si tratta di un composto  di idrossido di alluminio e resina con aggiunta di polveri finissime coloranti è un materiale solido e resistente al calore e agli urti, ma al contempo estremamente duttile. È piacevole al tatto per la sua setosità e traslucente alla luce. la sua caratteristica principale è la duttilità: può essere intagliato, fresato o lavorato come il legno, modellato, termoformato o intarsiato... le opzioni sono illimitate.
altro atout è l'uniformità, infatti senza giunture visibili, corian può essere anche riparato da crepe e graffi con una carta-vetrata.

kitchen2.jpg

il prezzo del corian è il suo vero punto debole, è carissimo! infatti è un  brevetto della dupont, che ne detiene l'esclusiva.

convinti? io alla fine ho preferito il caldo e la bellezza economica del legno!