01/03/2010

libreria-casa in 60 mq


una libreria per alloggiare la grande collezione di fumetti , 60 mq a disposizione, un budget risicato e una casa d'epoca buia e piena di piccole stanze una dentro l'altra. queste erano le condizioni di partenza che lo studio h2o ha risolto brillantemente.

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c'è tutto: la camera e la cucina in ambienti separati, il living con la sua biblioteca a nicchie che assolve sia alla funzione di contenitore che di espositore. ed il tutto in uno spazio che sia luminoso e piacevole.
la parte più interessante è la zona giorno dominata da un gioco di pieni e vuoti dove trova alloggio la collezione del committente ma anche gli oggetti quotidiani.
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la struttura è su disegno e realizzata in cartongesso per questo ha un costo d'opera contenuto ma che sfrutta appieno lo spazio disponibile.
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22/02/2010

interior design metropolitano


stile metropolitano. la casa di una coppia italiana che lavora a manhattan potrebbe benissimo trovarsi a milano. l’arredamento è infatti ispirato a quel neo-minimalismo reso più caldo e accogliente che è un tratto tipico dello stile urban-chic italiano. per questo la casa è un esempio interessante che elle decor USA porta in primo piano in un suo articolo. ma vediamola in dettaglio…

l’area living si compone di due gruppi di sedute, di fronte alla finestra un divano disegnato da piero lissoni, e a centro stanza l’ormai classico charles di antonio citterio per B&B italia.

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attorno al tavolo da pranzo rivestito in corian, le sedie di mario bellini per cassina creano un piacevole angolo dove riunire gli amici in allegre cene.

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la scelta della cucina è ricaduta su un produttore italiano, varenna poliform per la semplicità elegante delle linee e il prezzo comunque ragionevole.

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per colazione e per pranzi veloci ed informali, la famiglia si riunisce attorno al tavolo tulip di saarinen, oggi edito da knoll, accompagnato dalle sedie disegnate nel 1952 da arne jacobsen.

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è prevista anche una stanza dedicate alla musica e alla tv, una vera sofisticata media room, in cui spiccano elementi classici e di gusto contemporaneo.

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l’ufficio della coppia, entrambi lavorano nell’ambito della finanza, è costituito da un piano in corian accostato al muro, a sua volta ricoperto di lastre di vetro e gode della luce che proviene dalle ampie finestre.

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la camera da letto padronale è improntata alla semplicità e al candore, l’abat-jour atollo di vico magistretti, il letto imbottito e le tende a rullo trasparenti, il bianco degli arredi, la parete finestrata, sono tutti elementi che contribuiscono a creare l’atmosfera che vuole favorire il riposo e la tranquillità: importante per staccare in una città dal ritmo frenetico come new york.

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la stanza da bagno è segnata di nuovo dal bianco della pietra in quarzo ricomposto prodotta da caesar stone e da sanitari minimalisti.

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anche la stanza del figlio è di gusto contemporaneo: accanto alle sedie di verner panton jr di misura adatta ai bambini, da vitra, i giochi e la luminosità estrema data dalle grandi finestre e dalle finiture candide.

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29/01/2010

roma: una casa-atelier dal giardino segreto


un mondo segreto quello delle sorelle diane e evelyne de clercq, stiliste del marchio francese astier de villatte. la loro casa-atelier a roma riflette il loro gusto elegante ma un pò delabré. la facciata originale color ocra di quello che originariamente era un un deposito nasconde la struttura originale e una bellissima serra che si affaccia su un giardino segreto.
gli ambienti sono enormi, i soffitti altissimi. infatti questo edificio prima ancora ha ospitato anche una scuola di scultura. così le due sorelle hanno privilegiato quest'aspetto e hanno ricavato gli spazi per il loro lavoro sottolineando quell'aria charmant della casa con vecchi mobili trovati dai rigattieri e accessori legati alla moda.

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da una grande porta originale del 1700 acquistata in umbria, parte l'infilata di stanze che le due proprietarie hanno affollato di oggetti rastrellati dai brocante di tutto il sud italia. subito all'entrata domina una vecchia commode da astanteria rallegrata da bobine di nastri colorati utilizzati dalle stiliste nel loro lavoro. lo spirito di recupero anima tutta la casa. una vetrinetta contiene una collezione di oggetti curiosi.

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la camera da letto di una delle due sorelle de clercq è nella parte vetrata e si affaccia sul giardino interno. pochi mobili, una vecchia thonet a pozzetto e una coperta a quadri creano un angolo sereno e tranquillo, dove è facile trovare l'ispirazione.

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la cucina è grande e luminosa, ideale per riunioni conviviali con amici e collaboratori. è resa originale dal bel mosaico di ceramiche nere e bianche di tradizione napoletana, risalente ai primi del 1900 ed utilizzato tipicamente per i pavimenti.

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lo studio è dominato da una grande tela che rappresenta un guardaroba pieno di vestiti, ed è rischiarata da due lampadari creati con canne da pesca riciclate. trovano posto anche due vecchie scrivanie da ufficio postale e un tavolo in marmorino.

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al primo piano dell'atelier spicca un divano bianco e due poltrone in bambù. i tavolini sono recuperati da un meccanico mentre alle pareti trovano posto, quasi a voler sottolineare la natura giocosa del luogo, due modellini di treno originali dei primi del secolo scorso e una lanterna da postiglione.

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12/01/2010

non le solite porte


le porte nell'arredamento di una casa sono una delle ultime finiture interne che si impostano eppure possono fare la differenza nella definizione degli ambienti e nella percezione degli spazi. specialmente in piccoli appartamenti.

le porte scorrevoli sono un buon compromesso se ci si vuole ritagliare una stanza temporaneamente, magari solo per la notte, ma sfruttare tutto la superficie in un altro momento. si trovano modelli che hanno il binario scorrevole nascosto nel soffitto così da scomparire quando sono aperte e diventare invece una vera e propria parete quando sono chiuse. e sono talmente belle che non è necessario nasconderle con uno scrigno nel muro (su cui non ci si può appendere neppure un quadro...).

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ci sono anche altri trucchi per dilatare un ambiente: usare porte a tutta altezza. il soffitto infatti è solitamente alto tra 2,70 e  3,10 metri. una porta invece arriva a 2,10 metri. con una soluzione alta fino al plafone si rende meno definito l'ambiente. se poi si utilizza anche la stessa finitura delle pareti, si aggiunge uniformità al progetto. per esempio, una libreria può essere "prolungata" da una porta ad altezza soffitto nella stessa essenza.

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anche il meccanismo di apertura può essere sfruttato per connotare un progetto. si possono utilizzare delle porte che si aprono a pivot oppure delle porte a bilico che girano attorno ad un perno soffitto-pavimento. la finitura in vetro acidato o incamiciato darà maggiore luminosità e farà passare la luce garantendo al contempo la privacy.

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si può anche optare per delle quinte fisse o basculanti di vetro trasparente come queste qui sotto. per dare l'idea di uno spazio di passaggio senza renderlo soffocante ma definendolo con un ribassamento del soffitto e dei faretti. il pavimento è uguale dappertutto per dare maggiore fluidità.

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anche le porte a scomparsa possono essere una buona soluzione per ampliare una superficie poco ampia. concepite nella stessa finitura bianca del muro, scompare dentro il muro quando è aperta ma quando è chiusa l'ambiente è diviso in due stanze  da letto che la colorazione grigia, lo stesso pavimento e la stessa altezza del soffitto e dell'anta rendono omogenee.
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