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29/01/2010

roma: una casa-atelier dal giardino segreto

un mondo segreto quello delle sorelle diane e evelyne de clercq, stiliste del marchio francese astier de villatte. la loro casa-atelier a roma riflette il loro gusto elegante ma un pò delabré. la facciata originale color ocra di quello che originariamente era un un deposito nasconde la struttura originale e una bellissima serra che si affaccia su un giardino segreto.
gli ambienti sono enormi, i soffitti altissimi. infatti questo edificio prima ancora ha ospitato anche una scuola di scultura. così le due sorelle hanno privilegiato quest'aspetto e hanno ricavato gli spazi per il loro lavoro sottolineando quell'aria charmant della casa con vecchi mobili trovati dai rigattieri e accessori legati alla moda.

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da una grande porta originale del 1700 acquistata in umbria, parte l'infilata di stanze che le due proprietarie hanno affollato di oggetti rastrellati dai brocante di tutto il sud italia. subito all'entrata domina una vecchia commode da astanteria rallegrata da bobine di nastri colorati utilizzati dalle stiliste nel loro lavoro. lo spirito di recupero anima tutta la casa. una vetrinetta contiene una collezione di oggetti curiosi.

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la camera da letto di una delle due sorelle de clercq è nella parte vetrata e si affaccia sul giardino interno. pochi mobili, una vecchia thonet a pozzetto e una coperta a quadri creano un angolo sereno e tranquillo, dove è facile trovare l'ispirazione.

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la cucina è grande e luminosa, ideale per riunioni conviviali con amici e collaboratori. è resa originale dal bel mosaico di ceramiche nere e bianche di tradizione napoletana, risalente ai primi del 1900 ed utilizzato tipicamente per i pavimenti.

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lo studio è dominato da una grande tela che rappresenta un guardaroba pieno di vestiti, ed è rischiarata da due lampadari creati con canne da pesca riciclate. trovano posto anche due vecchie scrivanie da ufficio postale e un tavolo in marmorino.

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al primo piano dell'atelier spicca un divano bianco e due poltrone in bambù. i tavolini sono recuperati da un meccanico mentre alle pareti trovano posto, quasi a voler sottolineare la natura giocosa del luogo, due modellini di treno originali dei primi del secolo scorso e una lanterna da postiglione.

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25/01/2010

riscaldamento: termosifoni o altri impianti?

in questi giorni di freddo intenso a volte sembra che le nostre case non siano abbastanza calde. eppure la caldaia va a pieno regime. cosa c'è che non va? il fattore coibentazione è certamente importante, perché è noto che dei buoni serramenti ed un sistema a cappotto aiutano a ridurre anche del 50% il problema del riscaldamento, minimizzando le dispersioni termiche di un'abitazione. eppure l'altro fattore determinante è l'impianto stesso (talvolta abbinato al raffrescamento estivo).

se siamo in fase di ristrutturazione allora può valere la pena ripensare l'impianto esistente e laddove possibile considerare delle alternative ai radiatori. premessa importante è che per calcolare esattamente il fabbisogno termico bisogna consultare un tecnico che terrà conto di vari fattori specifici dell'edificio. tutti i nuovi impianti lavorano comunque con acqua a temperature più basse (50°-60° contro i tradizionali 80°-90°) aumentando la resa e al contempo diminuendo i costi e rispettando l'ambiente.

il sistema classico a termosifoni oggi può contare su oggetti d'arredo eleganti, forme di grande impatto visivo oppure minimali. ci sono però vincoli d'arredo ma hanno il vantaggio di riscaldarsi velocemente e altrettanto rapidamente raffreddarsi. il costo? per un appartamento di 100 mq la posa e la fornitura degli elementi, ci si aggira sui 7.000 eur escluso opere murarie ed elettriche.

il modello "zero otto" di antrax è un cerchio colorato che racchiude anche un diffusore di aromi.  mentre "cube"di deltacalor è uno scaldasalviette in aluminio in cui riporre gli asciugamani. infine "heatway" di jaga è un barocco ghirigori che cela un radiatore vero e proprio in polyconcrete.

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un'altra opzione è il riscaldamento a pavimento. ma non pensate a quello terrificante a pannelli dellle case anni '60 che faceva venire le gambe gonfie per il calore intenso localizzato solo su una superficie. i tubi in polimero ad alta resa sono stesi su pannelli grippanti che li trattengono. la temperatura è molto più bassa del vecchio sistema (30°-40°) evitando le sensazioni poco confortevoli (e le vene varicose...) e consentendo un notevole risparmio energetico (il comfort è raggiunto già a 19° senza dover portare la tempertaura ai tradizionali 21°) ed un abbattimento dei costi se abbinata ad una pompa di calore. inoltre, immettendo acqua fredda si può raffrescare l'ambiente in estate senza dover ricorrere a costosi condizionatori. questo sistema può essere sia a pavimento che a parete o a soffitto e minimizza i vincoli d'arredo. i costi per una superficie abitativa di 100 mq (compresa posa e fornitura materiale ma senza opere di assistenza muraria ed elettriche) sono di circa 12.000 eur ma è possibile anche raffrescare d'estate. il prezzo è giustificato da una maggiore richiesta di manodopera per la posa dei tappetini isolanti su tutta la superficie. non si tratta di fare delle semplici tracce. tuttavia il risultato è termicamente più affidabile e si risparmia a regime anche il 30% del costo di un riscaldamento a radiatori.

geberit propone il sistema "meplatherm" con tappetini termoisolanti che isolano anche dal calpestio e sono dotati di nocche che trattengono i tubi. un sistema con flessibili ancorati a pannelli per pavimento, pareti e altre superfici è proposto da rehau sia per applicazioni civili che industriali. infine "legno 12" sono pannelli di legno scanalati per alloggiare i flessibili in cui passerà l'acqua, prodotti da uponor, hanno uno spessore di soli 12 mm per ristrutturazioni speciali e dove non si può smantellare il pavimento preesistente.
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una soluzione differente può essere anche l'utilizzo dei termo-ventilconvettori, che sono forse il sistema più veloce per raggiungere la temperatura di regime (e per questo il sistema più usato negli uffici) e possono anche raffrescare l'aria se collegati ad un refrigeratore o ad una pompa di calore. anche in questo caso il risparmio dovuto ad una temperatura dell'acqua inferiore (50°) si abbina alla corretta umidificazione e alla personalizzazione della temperatura in ciascuna stanza, grazie alle impostazioni regolabili di ogni terminale. inoltre i filtri e la depurazione dell'aria ne fanno una alternativa per chi ha necessità di vivere in ambienti in cui è difficile arieggiare (anche per questo negli ospedali e negli hotel si preferisce questa soluzione)e per gli allergici. in questo caso, abbinata ad un termostato e all'opzione raffrescamneto estivo, la messa in opera di un sistema di di questo tipo costa sugli 9.000 eur.  anche qui si parla del solo impianto per riscaldare/raffrescare una casa di 100 mq.

le casseforme a scomparsa nello spessore del muro prodotte da aermec riducono l'impatto visivo nell'ambiente domestico e permettono di collocare il fan coil anche sotto le finestre. "flat" di galletti è un ventilconvettore ultrapiatto dalle linee squadrate e pulite dall'uso facile e intuitivo: basta alzare l'aletta per farlo partire. "thermobox" di sierra è un radiatore convettivo da incassare a parete, costituito da una dima in lamiera zincata per nascondere lo scambiatore di calore e da un pannello di chiusura frontale verniciabile con le stesse pitture murali.
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20/01/2010

camera da letto: ispirazioni per il nostro luogo dei sogni

la camera è uno dei luoghi più privati della casa. uno spazio intimo che attiene alle relazioni e all'abbandono del sonno. eppure, in fatto di arredamento, è la stanza forse più convenzionale. il letto - per lo più matrimoniale anche per chi è single - i comodini e l'armadio costituiscono il mobilio ma si potrebbero avere soluzioni un pò meno tradizionali e non solo nella disposizione di questi oggetti ma anche nello stile e nella decorazione.

allora abbiamo pensato ad una serie di immagini da cui trarre ispirazione per riprogettare la propria camera da letto. e non solo in termini di décor ma anche a livello di spazi.

possiamo cambiare questo spazio da privato a pubblico, magari inserito in un appartamento a pianta aperta. in cui il corridoio, cioè il classico elemento distributivo e di disimpegno della zona notte, sia solo in pianta ma non in alzata. il risultato è una camera con un muro basso che ne delimita il perimetro e la divide dal corridoio ma visivamente lascia lo spazio aperto.

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sempre per chi vuole riprogettare completamente gli spazi, un lusso da grand hotel ma fantastico da ritrovare anche nella dimensione quotidiana, è il bagno en suite, cioè il bagno padronale che serve solo la propria camera.

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a volte il concetto può raggiungere l'estremo di un vero e proprio bagno aperto sulla camera, come qui sotto.

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per chi invece vive in ambienti più contenuti oppure è ossessionato dall'ordine e dalle linee pure, allora può essere interessante l'opzione di chiudere tutto quello che serve in capienti armadi su misura che una volta usati scompaiono nelle pareti. nella stanza qui sotto si è scelto di rifinire le ante nella stessa maniera delle pareti così da rendere virtualmente impossibile a prima vista  l'identificazione dello spazio contenitivo.
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un'altra possibilità è quella di cambiare l'atmosfera senza intervenire sull'impianto architettonico della casa. in questo caso è la decorazione che si ispira all'arredamento dei riad di marrakesch. le proporzioni sono le solite ma i particolari e le finiture si rifanno alla tradizione del maghreb, con pareti rifinite in lucido tadelakt, lumi e argenteria di fattura marocchina.

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la passione per elementi orientali può concentrarsi invece sullo stile cinese. si esprime nella scelta di esporre un antica veste da camera in seta come decorazione della parete su cui appoggia il letto, nella linearità dei mobili in olmo anticato e nella stuoia di sisal che riprende l'idea del tatami.

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sempre l'etnicità guida le scelte decorative di questa camera. qui però regna la freschezza dei muri trattati a calce che contrastano con le sontuose cornici libanesi. anche gli arredi sono fatti in cemento, tipico dello stile mediterraneo.

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infine, non può mancare il minimale qui condensato in un ambiente dall'impostazione semplice e quasi monacale esaltata però dai pochissimi arredi e dal bianco assoluto.

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15/01/2010

una casetta per giocare

dei bambini fortunati, non c'è che dire! hanno a disposizione una intera casa per giocare, esplorare, fare cagnara, urlare, correre e vedersi un bel cartone animato sotto le stelle.

allo studio di progettazione visiondivision è stato chiesto di disegnare uno spazio per i due figli dei committenti come estensione della villa padronale in una zona verde che si affaccia su un lago vicino a stoccolma. ed è proprio il paesaggio circostante la chiave del progetto. l'elemento clou è il tappeto di erba artificiale all'interno che fa tutt'uno con il prato esterno. ci sono anche delle micro-collinette ricoperte d'erba che in realtà sono ammovibili e possono essere quindi spostate in giro come pezzi di arredo.

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i bimbi hanno a disposizione ciascuno la propria stanza e la casetta è collegata alla villa principale da un corridoio vetrato. sotto la casa si sono ricavate delle "tane" per giocare sottoterra e sono accessibili da dentro attraverso delle botole e da fuori attraverso delle aperture.
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due grandi vetrate apribili mettono in connessione l'interno con l'esterno creando un unico ampio spazio gioco.

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è anche dotata di un vero e proprio cinema all'aperto, con  simpatiche seggioline appoggiate al crinale della collina su cui sorge la villetta, e speaker nascosti nell'erba. in inverno tutto questo si trasforma in una fantastica pista da slittino.

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13/01/2010

salotto: bianco versus colore

ho comprato casa e devo decidere come arredare il soggiorno: un giorno mi piacerebbe un salotto colorato che ispiri allegria e dinamismo e il giorno dopo mi sorprendo a fantasticare su un living bianco e monacale.
ho le idee un pò confuse... allora mi documento. per decidere cosa in definitiva mi ispira di più per la mia nuova casa.

iniziamo con un décor dal rigore zen connotato dalla freschezza della tela bianca e dei muri trattati a calce, per sentirsi in vacanza anche in città. la stessa atmosfera la possiamo ottenere con pareti tinteggiate in un vivace blu oltremare, cuscini rigati e lampade di carta.

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anche questo living è una fonte di ispirazione per le tinte chiare delle pareti e dei sofà che addolciscono le finiture di sapore "industriale" come gli infissi neri in ferro e i pavimenti in cemento. ma anche il colore può contrastare l'ambiente "industriale": magari con un divano tipo luigi XV rivestito di velluti in tinte vivaci e illuminato da tante lanterne multicolori in carta di riso.

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per un'attitudine più romantica potrebbe essere interessante un ambiente sempre candido nei muri e nel pavimento ma scandito da una decorazione murale di frasi e fasce, in varie nuance di bianco e da un lampadario a gocce. è scaldato da cuscini e coperte rosse e contrassegnato dal tavolino marocchino.
pur mantenendo il tono romantico, nella seconda foto l'ambiente è virato al rosa antico e illuminato dalle dorature dello specchio e della mantovana.

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e per finire l'ispirazione va da un salotto hausmanien un pò etnico ricco di boiserie e pesanti tappeti, ad un salotto moderno etereo e leggero fatto di tende di voile e lucine decorative e modernizzato da una poltrona di gusto design.
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12/01/2010

non le solite porte

le porte nell'arredamento di una casa sono una delle ultime finiture interne che si impostano eppure possono fare la differenza nella definizione degli ambienti e nella percezione degli spazi. specialmente in piccoli appartamenti.

le porte scorrevoli sono un buon compromesso se ci si vuole ritagliare una stanza temporaneamente, magari solo per la notte, ma sfruttare tutto la superficie in un altro momento. si trovano modelli che hanno il binario scorrevole nascosto nel soffitto così da scomparire quando sono aperte e diventare invece una vera e propria parete quando sono chiuse. e sono talmente belle che non è necessario nasconderle con uno scrigno nel muro (su cui non ci si può appendere neppure un quadro...).

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ci sono anche altri trucchi per dilatare un ambiente: usare porte a tutta altezza. il soffitto infatti è solitamente alto tra 2,70 e  3,10 metri. una porta invece arriva a 2,10 metri. con una soluzione alta fino al plafone si rende meno definito l'ambiente. se poi si utilizza anche la stessa finitura delle pareti, si aggiunge uniformità al progetto. per esempio, una libreria può essere "prolungata" da una porta ad altezza soffitto nella stessa essenza.

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anche il meccanismo di apertura può essere sfruttato per connotare un progetto. si possono utilizzare delle porte che si aprono a pivot oppure delle porte a bilico che girano attorno ad un perno soffitto-pavimento. la finitura in vetro acidato o incamiciato darà maggiore luminosità e farà passare la luce garantendo al contempo la privacy.

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si può anche optare per delle quinte fisse o basculanti di vetro trasparente come queste qui sotto. per dare l'idea di uno spazio di passaggio senza renderlo soffocante ma definendolo con un ribassamento del soffitto e dei faretti. il pavimento è uguale dappertutto per dare maggiore fluidità.

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anche le porte a scomparsa possono essere una buona soluzione per ampliare una superficie poco ampia. concepite nella stessa finitura bianca del muro, scompare dentro il muro quando è aperta ma quando è chiusa l'ambiente è diviso in due stanze  da letto che la colorazione grigia, lo stesso pavimento e la stessa altezza del soffitto e dell'anta rendono omogenee.
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08/01/2010

questi pazzi pazzi led

lamapde a led per una nuova creatività eco-chic nel segno del risparmio energetico per interni&esterni. alcune idee fuori dagli schemi per illuminare con allegria ma anche con attenzione all'ambiente.

chi non ricorda le poetiche lucciole catturate in un vaso di quando eravamo piccoli? in realtà cattura la luce solare durante il giorno e e la restituisce la notte attraverso un'accumulatore solare ricaricabile che traduce l'energia in luce usando la tecnologia dei led.

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chi non conosce il designer murakami, quello dei fiori sulle borse vuitton? è anche il nome di questo superbo lampadario fatto con bottiglie di plastica riciclate. presentato a 100% design 2009 è costituito da corolle fatte dai fondi delle bottiglie che creano dei petali.

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chi non vorrebbe camminare per strade rischiarate da piccoli puntini luminosi invece che dai freddi lampioni? per illuminare in modo discreto ed elegante la città ecco un’idea del sudcoreano jongon lee, vincitore nel 2008 dell' international design excellence award. si tratta di filamenti flessibili da fissare ai rami provvisti di un accumulatore così da eliminare la batteria. ne risultano aeree composizioni luminose grazie ai led da intrecciate ai rami degli alberi per fondersi con la natura.

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chi non ha sognato di scrivere sui muri? e allora perché non una lampada come una lavagna sul tema back-to-school,  su cui scrivere e cancellare. una soluzione fatta al 95% da acciaio riciclato, per una lavagna fuori dagli schemi.

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chi l'ha detto che la sedia a dondolo non sia più à la page? eccola in versione lampada. s'illumina grazie all'energia accumulata in una batteria durante il giorno attraverso l'energia cinetica del movimento.
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07/01/2010

made expo 2010: a milano l'evento dedicato all'architettura, al design e all'edilizia innovativa

Made Expo 2010.jpgmade expo 2010: si terrà dal 3 al 6 febbraio 2010 presso la nuova fiera di milano a rho. sempre nell'ambito degli eventi specifici per architetti, ingegneri e designer interessati alle novità in fatto di tecniche costruttive. questa edizione è incentrata sulle tematiche dell'innovazione e della sostenibilità.

qui è rappresentata l’intera filiera delle costruzioni  e dell’architettura, affiancata anche da convegni e giornate di approfondimento, ed eventi collaterali quali concorsi ("instant house"), mostre (“legno:architettura e tecnologia") e laboratori di grandi architetti ("borghi e centri storici").

06/01/2010

Imm cologne 2010: il Salone Internazionale del Mobile di Colonia

imm cologne 2010.jpgimm cologne 2010:  salone internazionale del mobile di colonia. è uno dei primi eventi del nuovo anno dedicati all'arredamento e al mobile di design.

il prossimo salone del mobile di colonia - "imm koeln" in tedesco e "imm cologne" in inglese - si terrà infatti a colonia dal 19 al 24 gennaio 2010.

questo salone è una delle manifestazioni più importanti del mondo dell'arredamento e fa concorrenza alla fiera internazionale del mobile di milano.

colonia si trasforma per 6 giorni nella capitale mondiale del design grazie a questo salone internazionale e alla "cologne design week": le innovazioni, i trend futuri e le idee creative nel campo del design passano da colonia. un appuntamento da non perdere quindi per gli appassionati.

 per chi desiderasse prenotare online un hotel ecco un link utile: hotel per la fiera di colonia.

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